Giovanissimi 2002, parla mister Zandonà

9 Marzo 2016

IMG_5205

Prima la cantera del San Martino Speme fino a toccare la Prima Squadra. Poi il doppio crack ad entrambe le ginocchia e la scelta di dire basta al calcio giocato e di passare alla panchina. Prima come secondo, a Dossobuono (Allievi) e successivamente a San Martino (Giovanissimi), per tre anni. Poi il salto che lo porta a diventare allenatore degli Allievi della Speme e dei Giovanissimi del Porto San Pancrazio. Due anni fa, l’approdo all’ombra del Castello. Ivan Zandonà è l’allenatore dei Giovanissimi 2002 e lo abbiamo incontrato poco prima dell’allenamento.

Mister, prima di ogni altra cosa raccontaci l’incredibile rimonta di sabato scorso contro il Real Grezzanalugo: da 0-2 nel primo tempo al 3-2 finale!

Sono orgoglioso di quello che hanno fatto i ragazzi. A fine primo tempo ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: “Noi questa partita la possiamo recuperare, mai nulla è perso fino al triplice fischio”. Infatti al ritorno in campo vedevo nei loro occhi il fuoco del 100% Montorio… sono stati encomiabili!

La stagione volge verso la discesa finale, che giudizio puoi dare del vostro campionato?

Direi che la squadra sta rispettando le aspettative della società. La cosa importante ogni anno è quella di far crescere i ragazzi dal punto di vista tecnico e tattico, ma soprattutto umano. Siamo partiti un po’ a rilento, ora stiamo raccogliendo i primi frutti della nostra preparazione e del nostro lavoro settimanale. Abbiamo battuto quasi tutte quelle che guidano la classifica, ce la giochiamo sempre con tutte non rinunciando mai a far giocare tutti i nostri ragazzi.

E cosa ci dici delle caratteristiche dei tuoi ragazzi?

Tecnicamente non siamo eccelsi, ma abbiamo un carattere esemplare. Anche quando andiamo in difficoltà con squadre più fisiche, il nostro atteggiamento ci permette di tenere banco contro tutte. Dal punto di vista umano sono ragazzi splendidi, mi seguono e rispettano me e i miei collaboratori: il mio vice Michele Puliero e il nostro dirigente Corrado Grazioli. Da parte mia cerco sempre di essere loro amico oltre che “insegnante”, molte volte devo invece trasformarmi in “psicologo” perché i ragazzi portano al campo i loro problemi quotidiani ed è compito dell’allenatore ascoltarli quando hanno bisogno di parlare. Per me il calcio è anche questo.

Il Settore Giovanile è il fiore all’occhiello di questa società. Tu che lo vivi da dentro che idea ti sei fatto?

A Montorio si punta moltissimo sul Settore Giovanile. Cerchiamo di migliorare i ragazzi dal punto di vista tecnico, di valorizzare le qualità che ognuno ha e di dare a tutti la possibilità di esprimersi al meglio. Di certo l’obiettivo è quello di avere il maggior numero di squadre nelle categorie regionali perché sono vetrine molto importanti, per la società e per gli stessi calciatori.

Da qui a fine campionato che obiettivi ti sei posto?

Vorremmo mantenere la metà classifica, mi piacerebbe mettere in fila una serie di vittorie perché stiamo giocando molto bene anche contro gli “squadroni” delle società più quotate della nostra. Da quando sono arrivato mi è sempre stato insegnato che giochiamo sempre per la vittoria ma che prima di essa viene l’aspetto umano: su questo si è molto rigidi a Montorio e si sono mai fatte eccezioni. Inoltre la nostra squadra deve essere sempre pronta a “cedere” calciatori ai Giovanissimi 2001: con Nando Fanini abbiamo un grande rapporto e attualmente abbiamo quattro nostri elementi aggregati in modo stabile ai 2001, e due-tre nella Rappresentativa Giovanissimi Provinciale.

Quanto è difficile gestire i genitori dei ragazzi che alleni?

Qui a Montorio per fortuna non ho mai avuto problemi. Sono tutte persone partecipi ma non invadenti. Nelle scorse esperienze mi è capitato di assistere a vere e proprie risse sugli spalti e di avere accesi battibecchi con qualche genitore che avrebbe voluto fare la formazione o spiegarmi come allenare il figlio. Robe da matti.

Il tuo futuro lo vedi ancora con il Settore Giovanile o punti al mondo degli “adulti”?

Il mio sogno è quello di arrivare ad allenare una prima squadra. Ma sono ancora giovane, non ho fretta. Il prossimo obiettivo è acquisire la licenza Uefa B che mi consentirà di allenare fino alla Serie D.

Copyright © ® - Montorio Football Club - P.IVA e CF 04265640237
Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial