Il “Progetto X Gioco” a fianco del Montorio Calcio

7 Aprile 2016

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Andrea Ortolani è il presidente del “Progetto X Gioco”, un’associazione che promuove diverse discipline sportive lavorando in parallelo al Montorio Calcio in uno spirito di grande collaborazione reciproca. Ad oggi “Progetto X Gioco” offre ben dieci attività per bambini e bambine dai 4 ai 12 anni: calcio, mini-basket, mini-volley, judo, karate, pattinaggio artistico, ginnastica artistica, hip-hop, psicomotricità e scherma.

Ortolani si ostina a descriversi come una piccola realtà ma si contano circa 300 bambini iscritti e una ventina di istruttori.

A prescindere dai numeri la nostra filosofia non cambia: vogliamo dare a tutti i bambini la possibilità di potersi confrontare con più sport; infatti è possibile frequentare discipline diverse nella stessa settimana. Questo offre il vantaggio di scelte future più consapevoli e mirate in base alle proprie attitudini e competenze.

Come fa un bambino a scegliere lo sport giusto per lui?

Sarà lo stesso bambino ad orientarsi, noi lo indirizziamo in base alle sue caratteristiche fisiche ma soprattutto psicologiche e relazionali. Nel nostro staff abbiamo anche una psicologa e un medico dello sport. Tutti i nostri istruttori sono insegnanti di educazione fisica laureati in Scienze Motorie e Sportive. Uno dei nostri obiettivi è cercare di elevare la qualità della proposta formativo-sportiva anno dopo anno.

Come lavorate, nell’ambito del calcio, con il Montorio?

Noi ci occupiamo della scuola calcio, che è stata riconosciuta come “élite”. Il rapporto con la società del presidente Peroni è strettissimo, tanto che le nostre squadre sono iscritte ai campionati Figc come Montorio. Attualmente abbiamo i “Piccoli Amici” (prima e seconda elementare 2008-2009), i “Pulcini” 1° anno (2007), 2° anno (2006) e 3° anno (2005), che sono quelli che disputano ogni anno il torneo internazionale “Nico nel Cuore”.

Come fate a unire il piacere dello sport ad un sano agonismo?

La nostra filosofia di insegnamento è basata principalmente sull’apprendimento. L’agonismo, che fa parte del confronto sportivo, viene vissuto in maniera assolutamente propositiva per la crescita dell’atleta e non è mai fine a sé stesso.

La “contaminazione” tra diverse discipline non rischia di penalizzare i più dotati in un unico sport?

Direi di no. Le capacità coordinative e l’acquisizione di diverse abilità legate alle varie discipline non hanno eguali con questo approccio. Alcuni dei nostri migliori portieri, per esempio, vengono da esperienze con il judo: non hanno paura del contatto con il terreno, si sanno muovere in tutte le direzioni in modo ottimale e hanno dei tempi di reazione molto ridotti.

Molti vostri bambini oggi indossano la maglia della prima squadra del Montorio Calcio.

Antolini, Martini, Foresti, Bellomi. Siamo orgogliosi di loro. Due dei nostri ragazzi in questi anni sono stati scelti dal Chievo: Stefano Bianconi, classe 1996, che oggi gioca in Promozione, e Mattia Bianconi, 2004, che ha appena iniziato la sua esperienza alla Diga. Senza dimenticare due nostre bambine che sono state scelte dall’Agsm Verona Calcio Femminile. Noi speriamo che mantengano tutti lo spirito che caratterizza il “Progetto X Gioco”, ovvero il confronto basato sul grande impegno e sulla massima lealtà.

Il vostro simbolo è ormai il “Mundialito”…

È un torneo di fine anno, una grande festa della nostra scuola calcio: si gioca a calcio tutti insieme, anche chi fa judo o ginnastica durante l’anno. Ormai arrivano bambini anche da altre società: noi li mescoliamo, diamo loro un allenatore sorteggiato a caso e la maglia di una nazionale. Si divertono tutti tantissimo ed è l’immagine migliore di ciò che siamo e facciamo ogni giorno.

Per informazioni www.progettoxgioco.it. La segreteria è aperta tutti i martedì dalle 17 alle 19 al campo sportivo di Montorio.

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