Massimo La Rosa: «Il campionato degli Juniores Regionali lo riassumo in tre parole, tutte dedicate ai ragazzi: bravi, bravi, bravi!»

4 Maggio 2019

 

Secondo posto a due punti dalla vetta e miglior difesa del campionato con solo 26 gol subiti. Con questi numeri si chiude il campionato dei nostri Juniores Regionali, un bilancio senza dubbio positivo come spiegato dal mister Massimo La Rosa alla vigilia dell’inizio del 43^ Trofeo Giacomi.

«Dal 17 agosto, quando abbiamo iniziato, ad oggi, non si può che fare un bilancio positivo. Quando sono arrivato a Montorio, mi era stato detto che avrei preso in mano un gruppo formato da ragazzi del 2001 che dovevano affrontare un impegnativo salto di categoria. L’obiettivo era quello di centrare la salvezza, cercando di valorizzarli al meglio sfruttando anche la loro grinta, dimostratasi sempre una gran qualità. Ad inizio preparazione, purtroppo, il gruppo non era numeroso e» ammette «non nascondo di aver avuto qualche perplessità e timore nel dover affrontare un campionato di assoluto livello, contro giocatori di età maggiore rispetto a noi. Questo si è infatti riscontrato nelle prime partite, nonostante i ragazzi avessero comunque messo tanto impegno, mancando però un po’ in personalità, visto il salto di categoria. A dimostrazione di questo» sottolinea «è stato l’aver pareggiato più di una partita nel recupero».

Con il tempo però, la giusta mentalità è stata acquisita, dando una svolta all’andamento del campionato. «Pian piano ho cercato di tenere i ragazzi sempre sul pezzo, lavorando tanto anche sul piano fisico. Loro sono stati veramente bravi perché, consapevoli delle loro capacità, hanno saputo sfruttare al meglio le singole caratteristiche. Sicuramente per loro sarà stato un grande sforzo, per questo devo assolutamente ringraziarli tantissimo, perché mi hanno seguito e hanno capito quello che volevo trasmettere loro. Essere arrivati al secondo posto è il frutto dei tre punti sui quali ho sempre insistito: fare di necessità virtù, tutti sono utili ma nessuno indispensabile e di chi non c’è si fa senza, e ricordare che nessuno ci regalerà mai niente, quindi avanti tutta, sempre cercando di fare il meglio possibile. Io ho cercato di fare il meglio possibile, gestendo da solo ogni allenamento e arrivando sempre al campo un’ora e mezza prima. Loro mi hanno seguito, e di questo non posso che esserne grato, riuscendo anche a recuperare giocatori importanti come ad esempio è stato Beltrame, e il portiere Marco Antolini, che è venuto a giocare dando un decisivo apporto durante l’anno. Senza alcun dubbio però, devo però dire bravi di cuore a tutti i ragazzi, per la dedizione che hanno avuto nel lavorare ed essersi impegnati sempre al massimo».

E il meglio possibile si può dire assolutamente che è stato fatto, arrivando due punti dietro al Valgatara che ha vinto lo scontro diretto. «Purtroppo ci è mancato il colpaccio finale. Ci abbiamo sperato tutti fino all’ultima partita, però poi va sottolineato che il Valgatara ha schierato nelle ultime partite giocatori provenienti dall’Eccellenza, un fattore che ha fatto la differenza. Quello che ci conforta, è aver chiuso con la miglior difesa del campionato, l’aver perso solo tre partite su trenta ed essere arrivati al secondo posto con la possibilità di essere ripescati. Abbiamo creato un gruppo coeso, riuscendo a superare le varie difficoltà ed arrivare bene fino alla fine. E di questo devo dare merito anche a Nelvio Corsi e Marco Rossetti, per l’aiuto che mi hanno dato».

Ora, come detto, inizia il Trofeo Giacomi, un appuntamento nel quale mettersi a confronto con altre realtà di livello. «Finito il campionato ora ci buttiamo con entusiasmo ad affrontare questa avventura nel Trofeo Giacomi. La prima partita la giocheremo contro il Pescantina, che ho allenato e che fa gli Elite, un buon banco di prova dove mettere alla prova i miei ragazzi, ai quali non posso che dire bravi, bravi, bravi!»

 

Ufficio Stampa Montorio FC

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