Montorio sbanca Illasi e allunga sulla penultima. Il tecnico Menini: “Guai a chi si siede sugli allori”

5 Marzo 2015

Pubblichiamo l’intervista fatta al Mister Menini, da Calcio Dilettante —

Lavoro e umiltà. Due concetti chiari, semplici, forse anche quasi scontati. Non troppo, però, se si parla di salvezza. Stefano Menini li ripete come un martello, come un disco rotto: li vuole interpretati a dovere, nella loro essenza più pura. Il leitmotiv all’ombra del castello ormai è noto a tutti.

Bocca cucita, occhio sul presente, nessuna intenzione di sedersi sugli allori. La salvezza del Montorio per Menini è questione di mentalità. Cultura del lavoro, prima di tutto. Menini ne è un docente appassionato. Nel lavoro sul campo ci crede come pochi ed è sull’insegnamento del suo credo che, nel passato recente, ha costruito le gioie di Real Monteforte ed Isola Rizza.

E a Montorio, vien da dire, il gruppo è composto da alunni zelanti, adatti a sudarsi il pane quotidiano assieme al professor Menini: la sua mano si vede, il Montorio, piano piano, ha iniziato a pedalare. Domenica, ad Illasi, l’undici castellano ha colto tre punti importantissimi, concedendosi un significativo allungo proprio sugli illasiani.

“Una vittoria importante – commenta Menini – ma non possiamo concederci il lusso di festeggiare, nè di guardare troppo avanti. La salvezza è ancora tutta da scrivere”.

Menini è ermetico, di poche parole, come non potrebbe essere altrimenti. Il suo pensiero è rivolto unicamente al campo, come da una vita intera.

“Domenica arriva il Tezze e serve una prestazione importante – conclude – è una partita da preparare bene. I tre punti di Illasi ci hanno dato fiducia, ma fanno già parte del passato. Guai a chi si siede sugli allori, la strada è ancora lunga e impervia”.

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