Siamo in PRIMA?

1 Maggio 2018

La convocazione è per le 14.15 ma qualcuno all’una e cinque è già al campo. La giornata, un’po’ più fresca del previsto, si preannuncia lunga per chi fa fatica a gestire l’ansia.
La settimana non è stata di quelle semplici.
Il Real San Zeno che ringhia e ci corre dietro, …..noi che corriamo come dei pazzi, …..la “traversa di Locara” che cigola ancora dopo che quel “pazzo”  l’ha presa a pallonate a 5 minuti dalla fine……sono gli incubi ricorrenti della settimana.
Alle 13.50 tutti presenti , anche qualche avversario.
Sopralluogo in campo, che assomiglia  (non ovunque) ad un biliardo e che a differenza di Locara ci darà la possibilità di giocare.
Arriva l’ora della preparazione alla gara, ed ecco che arriva il Sermone, stile Predicatore Protestante Nordamericano, del neopatentato Bruno Donatiello. Fogli appesi ovunque nello spogliatoio 4 (il preferito) che gli servono nel ricordare punto per punto l’Omelia. Ironia della sorte, Mister DS Stefano Menini alla prima Comunione della primogenita.
Giocatori scherzosi ma visibilmente nervosi.
Non parliamo dello staff che litiga perfino per portare la gomma (per matita)  richiesta dall’arbitro.
Il Capo Ivan Ferraro ed il Presidente (sicuramente dopato con qualche “generico ” tranquillante) in un angolo a parlare sottovoce. Il Team Manager Carboniero, che ostenta sicurezza, ma che in realtà è al limite della fibrillazione atriale.
Maglia Nike rigorosamente a striscie, vecchia di tredici anni, acquistata ad un prezzo folle da un certo Stefano Faggion (vecchio socio fondatore ora tifoso affezzionato). Pantaloncini e calze rigorosamente neri.
Inizia la partita.
Ospiti leggeri e sereni senza nulla da perdere, a differenza  dei nostri ragazzi  in preda a vistose ansie ed ancora con il pensiero collegato alla “traversa di Locara”.

Subiti un paio di tunnel e altrettanti pregevoli cambi di gioco con insidiosa conclusione (su uno dei quali il nostro portierone ha dovuto fare una paratona), i “fabbri” De Santis/Tregnaghi rimettono le cose a posto rimediando, comunque, due fastidiosi gialli.

Il “clima” che inizia ad essere rovente riscalda finalmente anche i nostri centrocampisti dai piedi buoni. Risultato: fine degli “ansiosi” ed irraggiungibili lanci per il vecchio Rigo, e la palla comincia a girare per terra. Cambia la musica, Tosadori passa di fretta dal bagno ed il vecchio Rigo ne fa tre di pregevole fattura intervallati da un gran bel goal degli ospiti (2 a 1). Alla fine segna anche “fabbro” Tregnaghi.

Poi…….. il tempo che non passa mai, con il settore giovanile con maglia a striscie sugli spalti che prepara i palloncini e scalpita.

Il fischio finale che decreta :

1) che a nessuno interessa più il risultato dell’incubo Real San Zeno.

2) l’inizio di una grande festa.

100% MONTORIO.

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