Velli, dalla Diga del ChievoVerona al Castello di Montorio

27 Gennaio 2016

alberto velli

Il calcio è la sua vita. Lo era nel settore giovanile di una squadra di Serie A, lo è oggi che difende i colori del Montorio Calcio. Alberto Velli, classe 1994 di Colognola ai Colli, è un centrocampista di nobili origini: dopo i primi calci al Caldiero Terme, a soli 10 anni viene scelto dal ChievoVerona, dove rimane per quattro stagioni, arrivando a vestire la maglia dei Giovanissimi regionali. Poi altri quattro anni alla Sambonifacese, durante la fiaba della Lega Pro, dove milita negli Allievi nazionali e nella Berretti. Il Caldiero non smette di seguirlo e lo riprende, lanciandolo in Eccellenza. Infine altri tre anni alla Provese, in Promozione, fino alla firma con Montorio, che arriva nel novembre 2014.

Alberto hai fatto una carriera eccellente ma non ne parli mai.

Ho avuto la fortuna di fare esperienze bellissime, al Chievo come alla Provese. Mi sono sempre trovato benissimo in tutte le società in cui ho militato e mi sono sempre divertito a giocare a calcio, in ogni categoria, senza differenze. Ho sempre avuto però anche il pallino della scuola, e questo forse mi ha frenato un po’, ma lo rifarei ancora: oggi studio Scienze giuridiche all’Università di Verona e so di aver fatto la scelta migliore perché mi sto creando un futuro ma posso continuare a rincorrere un pallone per passione.

Lo scorso anno hai accettato di scendere di categoria e firmare per il Montorio: dalla Promozione alla Prima categoria.

Conoscevo il presidente Peroni, lui mi ha cercato e mi ha fatto capire di tenerci molto. In quel periodo non giocavo molto alla Provese, così ho deciso di accettare questa nuova sfida e credo di aver fatto la cosa migliore. Qui mi trovo benissimo, la società mi fa sentire importante e io voglio ricambiare. Ho un bellissimo rapporto con i miei compagni, con la società, con Stefano Menini, che lo scorso anno mi ha allenato mentre oggi è il mio direttore sportivo. Non potrei stare meglio.

Dopo uno stop ora sei pronto al rientro. Gli infortuni hanno avuto un peso importante nella tua carriera.

Purtroppo sì, al Chievo ho perso quattro mesi a causa di uno stop e al mio rientro la società non ha ritenuto di confermarmi. Poi lo scorso anno, in quella incredibile cavalcata verso la salvezza, mi sono fatto male alla caviglia e ho dovuto saltare le ultime partite, compresa quella decisiva e disgraziata dei play out. Quest’anno ho avuto un guaio muscolare che mi ha tenuto fermo un mese, ma domenica finalmente dovrei tornare a disposizione di mister Ferronato. Spero di non entrare più in infermeria, voglio dare tutto quel che posso per il Montorio.

A proposito di mister Ferronato, come ti trovi con lui?

Molto bene, è davvero bravo, mi sta molto dietro, e questa cosa mi fa stare bene. Spero si possa togliere delle grandi soddisfazioni in panchina.

E tu che soddisfazioni vuoi toglierti in questo girone di ritorno?

Vorrei avere più continuità, vorrei essere il Velli della scorsa stagione. Voglio ritornare a sentirmi fondamentale per questa squadra e ritrovare il modo giusto di stare in campo, anche mentalmente. Quest’anno purtroppo mi è mancato.

Eravate partiti a mille, poi avete frenato bruscamente. Cosa è accaduto?

Le aspettative nei nostri confronti erano tante. Giocavamo bene, facevamo un sacco di gol e vincevamo molte partite. Poi qualcosa si è inceppato. Il cambio di allenatore ci ha però dato ancora più motivazioni e pian piano stiamo tornando il vero Montorio, che è quello delle ultime due partite, e sono sicuro che possiamo ancora migliorare.

I play off sono alla vostra portata?

Sì, sono sicuro che li centreremo. Bisogna fare tanti punti, non si sa mai cosa può succedere. Chi dice che l’Arbizzano, che è una bella squadra, non possa rallentare? Noi dobbiamo puntare sempre al massimo, senza accontentarci mai. La corsa si fa sui primi in classifica, non sui secondi. I conti li faremo alla fine.

Copyright © ® - Montorio Football Club - P.IVA e CF 04265640237
Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial